Lago Sirio

28 luglio 2008

Un’oasi di mare (mare… insomma di acqua) a meno di un’ora di macchina da Torino? Finalmente l’ho trovata sul Lago Sirio, dalle parti di Ivrea; me ne parlavano da tempo e devo dire che l’entusiasmo dei miei amici si giustifica ampiamente. Il Lago è balneabile e l’acqua si presenta pulita tanto che nel 2006 ha vinto il primo premio in Italia per qualità ambientale e turistica assegnata da Ecosistema Lago. In ogni caso anche per Lega Ambiente lo specchio d’acqua di mezzo Km di superficie si merita 4 vele su un massimo di 5. Noi siamo stati allo Chalet Moia per mezza giornata e su un bellissimo prato inglese si possono trovare davvero tutte le comodità di un impianto balneare. Per i prezzi, siamo a 6.5€ per mezza giornata di sabato e a 11€ per la domenica. Consigliato per bambini e per chi volesse farsi un giro in canoa.

 

Lago di Costanza

27 agosto 2007

Dall’11 al 18 agosto abbiamo fatto il giro del Lago di Costanza in bicicletta. Ci sono diversi tour operator che offrono la possibilità di questi viaggi, noi siamo andati con Donau Touristik che in Italia è rappresentato tra gli altri da Girolibero. Esiste anche un sito ufficiale della pista ciclabile sul Bodensee (come viene chiamato localmente il lago).

Nella mappa si può vedere la zona che abbiamo visitato, di seguito il diario giorno per giorno:

12 agosto: Rorschach – Costanza
Partiamo verso le 10.30 con il carrellino per il bimbo al posto del seggiolone, una mossa che alla fine si rivelerà faticosa ma azzeccata. Tutti i falso-piani della prima tappa vengono così rimarcati e i 37Km pesano più del dovuto. Un bellissimo percorso; sulla destra la spiaggia, sulla sinistra le mucche che pascolano. Verso Romanshorn c’è anche un invitante bagno con un paio di piscine in mezzo al prato inglese. L’arrivo a Costanza è verso le 16, ma poi ci aspetta ancora la salita fino all’hotel di Wellmatingen.

13 agosto: Costanza
Il secondo giorno si rimane a Costanza per un bel giro della città, ma anche e soprattutto per visitare l’Isola di Mainau, conosciuta anche come l’Isola dei Fiori. Piccola pausa dopo la prima fatica, ma soprattutto tanto tempo per visitare un posto incantevole. Da non perdere le sequoie giganti, i cactus, il giardino delle farfalle, il roseto, la casa delle palme… E poi anche Costanza è piuttosto carina, con tutte le vie che si snodano attorno alla cattedrale. Peccato solo per quell’errore a fine giornata con le lasagne agli spinaci…

14 agosto: Costanza – Salem
Si scende quasi fino a Costanza per poi risalire all’Università e quindi girare verso Mainau. Una decina di Km dopo Mainau arriviamo a Wallhausen da dove parte il traghetto per Uberlingen. Il traghetto è ogni ora ai .10, eccetto alle 12.10. Noi a che ora arriviamo? Alle 11.50… poi, per fortuna, nonostante il traghetto stracolmo, non mi fanno smontare il carrellino. Una volta arrivati sull’altra sponda, la strada che porta a Salem è in salita e in mezzo a campi assolati, ma anche qui il panorama è incantevole e ravvivato dagli aironi. A Salem soggiorniamo nei pressi del castello e arriviamo in tempo per visitare anche il suggestivo borgo attorno al monastero.

15 agosto: Salem – Langenargen
Da Salem arriviamo ben presto a Meersburg e la cittadina ci sorprende per le sue strade caratteristiche che si arrampicano sulla collina e in generale per la vivacità che la caratterizza. Poi tappa a Friedrichshafen dove è nato il dirigibile Zeppelin. La tappa è la più lunga del tour e per questo motivo preferiamo stare un pò in giro, anche se la cittadina è molto turistica, ma meno interessante della precedente. Infine siamo a Langenargen dove c’è il tempo per una nuotata nella piscina e quindi nel lago.

16 agosto: Langenargen – Bregenz
Finora abbiamo avuto sempre sole, ma questa notte veniamo svegliati verso le 5 da una tempesta. Poi la pioggia si calma, ma comunque non riusciamo a dedicare a Lindau tutto il tempo che si merita. Solo un giro veloce, tra uno scroscio e l’altro. Ancora altri 10 Km e siamo già a Bregenz, la località più grande (e più turistica) sulla sponda austriaca del lago. Anche qui la pioggia rende un pò malinconica l’atmosfera e fa scappare la maggior parte dei turisti da questa Rimini in miniatura.
 

17 agosto: Bregenz – Rorschach
Purtroppo siamo arrivati alla fine e prima di partire approfittiamo di un tempo clemente per salire sulla funivia sopra Bregenz. Oltre a godere di un bellissimo panorama, lassù si trova anche una piccola riserva per cinghiali, cervi, montoni, caprioli. ..Poi c’è anche uno spettacolo di falchi ammaestrati, ma noi lo saltiamo e inforchiamo la bici verso Rorschach il luogo d’inizio e di fine di questo splendido percorso ad anello. Lo consigliamo anche a chi non è molto allenato, nessuna tappa si è dimostrata particolarmente impegnativa.

E’ da tanto che non partiamo per un sentiero, così ne scegliamo uno molto semplice. Presa la vecchia strada statale per Susa, giriamo a sinistra all’altezza di un vecchio monastero (a San Giorio) e imbocchiamo la salita fino a Cortavetto seguendo le indicazioni per Città. Siamo a 1.250m d’altezza e il sentiero parte proprio dal parcheggio. Incontriamo subito il Laghetto delle Rane e poi via senza difficoltà fino al Rifugio Amprimo dove ci aspetta una polenta concia da non perdere. Poi dalla vasta spianata del rifugio si potrebbero prendere altri sentieri, ma per oggi può bastare. Consigliata assolutamente la vista dalla piccola collina che sovrasta la spianata e che offre una veduta inaspettata su un’altra vallata. In tutto poco più di 100m di dislivello; vorrei tanto conoscere molto meglio tutti sentieri del Parco Naturale Orsiera Rocciavré; da Torino ci si arriva in meno di un’ora e sembrano davvero ben segnalati. 
Clicca qui per scaricare il GPS del sentiero in formato GPX.

Dublino

7 aprile 2007

Eccomi finalmente qui per un altro post; d’altra parte questo inverno non ho fatto nulla di speciale e allora di cosa potevo scrivere? Ne approfitto subito dopo questi 5 giorni trascorsi a Dublino e dopo essere mancato dalla verde terra d’Irlanda da una quindicina d’anni. L’impressione è stata quella di una città che in questi ultimi anni si è fatta molto vivace con tanta gente in giro e soprattutto tanti giovani da ogni parte del mondo; d’altra parte le numerose ricerche di personale appiccicate sulle vetrine dei negozi stanno a dimostrare come da queste parti qualche lavoretto lo si trova. Questa volta non mi sono mosso da Dublino, prima o poi ci torniamo per un bel tour all’interno. Posto preferito di questa vacanza? St. Stephen’s Green e subito dopo il National Botanic Garden. Un tempo eccezionale per queste latitudini ci ha fatto davvero apprezzare molto i parchi di questa città. Grazie a Mauro per averci fatto scoprire il pub più alto d’Irlanda: l’inimitabile Johnnie Fox’s.

 

Artissima 2006

14 novembre 2006

Fa sempre molto piacere perdersi un pomeriggio intero tra gli stand del Lingotto a vedere cosa sono capaci di fare i giovani artisti. Non so se tra tutte, c’è quell’opera che colpisce più delle altre. Io questa sensazione non ce l’ho, mi rimangono però tanti colori e sensazioni che in parte sono raccolti in questo album. Quest’anno ci sembra che l’edizione sia particolarmente riuscita; sia per numero di visitatori che per qualità delle opere esposte. Ne riparliamo il prossimo anno, sperando sempre che a Torino si decidano di lasciare ad Artissima qualche giorno in più del canonico weekend.

 
Quest’anno il Salone del gusto è stato accompagnato da Terra Madre, un’occasione data ai produttori più poveri del mondo di esporre le proprie produzioni e di incontrare nuove occasioni di distribuzione. Da visitatore mi è piaciuto perchè hai l’occasione di vedere qualcosa di davvero esotico, mi auguro che abbia funzionato altrettanto anche dal punto di vista commerciale.
Era la prima volta che visitavo anche il Salone del gusto; è dura districarsi tra tutte quelle bontà e riconoscere il sapore dopo qualche assaggino incrociato tra formaggi, biscotti, cioccolata, guaranà ecc… Alla fine bello, ho visto finalmente anche da dove nasce la Coca Cola! Peccato però per il prezzo; pagare 20€ solo per entrare è davvero troppo.

 

Carrera della Regina

27 settembre 2006

L’agriturismo Carrera della Regina si trova in una bellissima zona circondata dalle colline del Vulture, vicino a Genzano di Lucania. Abbiamo apprezzato in particolare la piscina che su un lato è circondata dalle piante e dall’altro da una piacevole simil-spiaggia dove questo agosto ci si intratteneva a ritmo reggae. Molto apprezzato anche l’ingresso in acqua che non è con la scaletta, ma con un leggero pendìo, simile a quella della spiaggia al mare. Molto utile per i bambini piccoli. La cucina non è male, ma lo scorso mese non era sempre a livelli ottimali. Forse dipende dai periodi, noi eravamo in pieno agosto. Indimenticabili i paesaggi circostanti; noi abbiamo visitato Melfi, Rapolla, Venosa, Matera, tutti abbastanza vicini. Unica nota è che per venire qui si deve per forza avere l’automobile, difficile immaginare vacanze da queste parti senza la macchina.

Un agriturismo nella Maremma

27 settembre 2006

In realtà ci siamo stati ormai 5 mesi fa (aprile 2006), ma l’agriturismo Il Girasole di Rispescia (GR) merita di essere ricordato. Il centro è gestito da Lega Ambiente ed è un esempio di struttura orientata al massimo del risparmio energetico. Quindi pannelli solari, carta riciclata, impianti idraulici a bassi consumi e altro avvicinano l’ospite alle tematiche delle energie alternative. Il Girasole è nel Parco della Maremma, località Enaoli, in una bellssima posizione e molto vicino anche alla spiaggia di Marina di Alberese. Il centro di Alberese è poi uno dei punti privilegiati per le escursioni nel parco. Il centro inoltre è dotato di una sala giochi per i bambini e di biciclette da noleggiare per le escursioni nelle vicinanze. La cucina è biologica e i prezzi buoni. Visitando www.csslegambiente.org si possono trovare delle offerte e il calendario dei corsi in programma.

La Salle – Challancin

21 settembre 2006

Partendo da La Salle si sale per una stradina dietro l’hotel nella foto e si sale per più di 500m fino a Challancin (1.610 m). Sentiero molto semplice anche se non ben segnato. In pratica basta salire e a un certo punto compare l’abitato. All’inizio a La Salle, vicino alla Chiesa della foto, si potrebbe incontrare un cane dall’aspetto poco amichevole. Ma sembra che chi si dimostra deciso nei suoi confronti lo mette subito a cuccia. Noi siamo saliti verso le 7 di mattina, ma non abbiamo incontrato la fauna tipica del posto. Sembra però che in zona gli incontri con i caprioli non siano infrequenti. In tutto due ore, a un’andatura tranquilla.

Poco prima di arrivare a Ronco Canavese si gira a sinistra e si imbocca la strada per Molino di Forzo (1.159m). Qui si può parcheggiare nell’abitato e si vede già il segno dell’itinerario 608 che ci porterà fino a Boschettiera (1.486m). A dire il vero poi si potrebbe proseguire fino ai bivacchi Davito e Revelli, ma non è il caso per ora di tentare un dislivello di più di 1.000m. Ci accontentiamo di arrivare a Boschettiera, un pò di più di 300m di dislivello, tutti in salita quindi si sentono, ma assolutamente praticabili da tutti. L’arrivo è in un abitato dove si può trovare un vecchio forno funzionante. Anche il sentiero è ben segnato, solo all’inizio, nell’abitato di Tressi, bisogna tenere la sinistra e prendere la strada delimitata dai ciottoli e da lì si sale. Delle informazioni dettagliate sul percorso si possono trovare sul sito del Gran Paradiso cercando tra gli itinerari della Val Soana. Il sentiero è anche consigliato come uno dei più facili del parco.

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