Piacevole e tranquillo sentiero segnalato con tanto di traccia GPS dal sito della Regione Valle d’Aosta. La partenza da Bellecombe (fraz. di Chatillon) richiede un minimo d’attenzione perché con i lavori in corso sono stati abbattuti i segnali del percorso e quindi abbiamo faticato un pò a seguire la traccia. Ma una volta entrati nel bosco, basta seguire l’itinerario per una parte di percorso nel bosco e quindi uscire all’aperto per raggiungere il borgo disabitato di Rodoz. Consigliato anche per le famiglie.

22 ottobre 2011

GPSies - fabiogiac

Oggi al debutto in MTB con il mio nuovo Etrex 30. Ne sono entusiasta, alla prima uscita è filato via tutto liscio; nessuna pausa o dubbio neanche agli incroci tra più sentieri. Intanto come inizio ho fatto il giro sul Po nei pressi di Carignano. Molto bello e semplice, 16 Km in un’ora in mezzo a campi di grano ormai deserti e per buona parte sul Po. Assolutamente consigliato per un’uscita tranquilla. Grazie a Pisteciclabili.com per averlo segnalato- Lo potete scaricare qui.

https://skydrive.live.com/embedicon.aspx/Percorsi%20GPS?cid=c0dd70c652682a9c&sc=documents

Moncenisio

26 luglio 2010

Parco Nazionale de la Vanoise, Forte Roncia, Lac du Mont Cenis

Arrivando sul bacino artificiale del Moncenisio, si può parcheggiare nel Plan des Fontainettes e da lì partire per la prima escursione (poco più di 30’) per il Forte Roncia. Per arrivare al forte si parte dai 2.000m e si sale di circa 300m. Da lì in poi, si può scegliere tra diversi itinerari anche piuttosto impegnativi. Vista l’altitudine, è consigliabile programmare le escursioni tra maggio e ottobre. Consigliata anche una visita alla caratteristica chiesetta a piramide sottostante alla zona di ristorazione e al giardino botanico adiacente.

Per trovare il sentiero basta svoltare a destra poco prima della piazza di Chiaves e percorrere poco più di un chilometro. Si parcheggia in prossimità di una fontana. Da lì si inizia a salire e dopo una decina di minuti si imbocca il sentiero 406. Per arrivare al Monastero non si dovrebbe impiegare più di due ora, noi ne abbiamo impiegate tre prendendocela comoda con varie soste. Percorso segnalato perfettamente senza nessun tipo di ostacolo difficile da superare. Consigliato anche a chi viaggia con bambini. La vegetazione visto il ritardo della primavera è ancora piuttosto spoglia, ma tra un paio di settimane diventerà fitta e quindi lo si potrà percorrere anche nei periodi più caldi. Il dislivello complessivo si avvicina ai 300 metri.

 

Croazia – estate 2009

30 agosto 2009

Sukosan – Krka – Paklenica – Ugljan – Pag – Nim

Seconda estate consecutiva trascorsa nella zona di Zara e ancora tante cose da vedere, altre riviste e infine alcune che anche quest’anno sono rimaste indietro. Dopo la visita a Plitvice dell’anno scorso, quest’anno abbiamo visitato Krka e Paklenica; il primo incantevole con quel lago in mezzo ma piuttosto caro. Circa 90 Kune l’ingresso, più almeno altrettante se si voleva salire su un battello. In ogni caso è consigliabile fare un giro sul traghetto (dura tra le 2-3 ore) perché il percorso a piedi è molto breve. Il secondo è invece un parco naturale molto conosciuto dagli scalatori di tutta Europa.  In ogni caso il sentiero principale è assolutamente adatto a qualsiasi escursionista e si snoda per circa 13 Km tra andata e ritorno. E poi come sempre la Croazia è tanto mare, come quello di Preko sull’isola di Ugljan, dove un isolotto con un antico monastero è proprio davanti alla costa e si può raggiungere a piedi. Mi ha colpito molto anche l’isola di Pag, che spazzata dalla bora ha nella sua parte meridionale un territorio incredibilmente arido senza il minimo segno di vegetazione, mentre a nord diventa molto verde. Ultima segnalazione è per la spiaggia di Turanj, dove siamo riusciti a trovare un piccolo tratto di lungomare con della sabbia e mare comunque limpido (vedi la prima foto).

La Riserva Naturale Speciale del Bosco del Vaj si estende per 70 ettari nella parte nord-orientale della collina torinese nel comune di Castagneto Po. Il punto più alto della Riserva è a 583m, il Bric del Vaj. Il bosco è caratterizzato da una diffusa presenza di castagni e faggi. La Riserva è ad accesso libero e presenta quattro sentieri molto particolari, cha abbinano la visita naturalistica a percorsi guidati tra favole, mitologia e… matematica. Per accedere ai vari percorsi, conviene parcheggiare nella piazza di Castagneto Po e prendere la stradina che passa accanto alla chiesa parrocchiale. Dopo circa 800m si arriva all’ingresso della Riserva e sulla mappa si può scegliere con quale percorso iniziare. I quattro percorsi sono: “Samir e il bosco”, “Matematica e natura”, “Tempo e natura” e “Mitologia degli alberi”. Il primo è il più breve (45’) ed è adatto anche ai bambini, l’ultimo invece è il più lungo e dura circa 2 ore.
Grazie a Samir, Alessandro (3 anni e mezzo) ha concluso il suo primo sentiero e due giorni dopo ne ha fatto subito un altro più lungo (Rifugio Amprimo).

Croazia

19 settembre 2008

Zadar – Sveti Petar – Filip i Jakov – Biograd – Plitvice – Vrgada – Sukosan – Sibenik – Pakostane – Kornati

Sono di Trieste ma della Croazia finora avevo visitato solo l’Istria. Un errore. Non perché l’Istria non meriti di essere visitata, anzi, ma perché scendendo si trovano dei posti incredibili. Quest’estate ho visitato la regione di Zara e così ho approfittato per un giro nel Parco Naturale delle Kornati (Incoronate), per un’uscita in barca a Vrgada dove ho trovato una spiaggia sabbiosa degna dei Caraibi e per  visitare il Parco Naturale di Plitvice da molti definito come una delle meraviglie del mondo.
Che siano dei luoghi incantevoli è vero e allora per descriverli riporto alcuni passaggi dal "Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto" di Tiziano Scarpa: Pensate: Alfred Hitchcock / passando di qua disse / che Zara ha il più bel tramonto del mondo, / persino più di quello / che strappa applausi ogni sera a Key West… / Il tramonto di Zara, non c’è dubbio, / si è scelto il testimonial più autorevole, / uno che sa come inquadrare il mondo…
Nella cartella "Percorsi GPS" trovi l’itinerario che ho fatto nel Parco Nazionale di Plitvice (una via di mezzo tra quelli brevi e quelli più lunghi), mentre come informazioni generali ti consiglio Croazia Info.

Parco di Stupinigi – San Dalmazzo – Volvera – Piscina – Pinerolo

Finalmente ho trovato il tempo per farla e ho scoperto che è davvero un gran bel percorso come viene descritto. Io sono partito da Torino nord e quindi l’ho allungato, ma da Stupinigi sono 32Km, come puoi vedere sul cartello posizionato nel punto di partenza. Nella mia cartella "Percorsi GPS" puoi trovare il percorso compiuto sia in formato .gpx che .kml. Devo dire che il percorso è ben segnalato con due eccezioni: la prima è poco prima di San Dalmazzo, quando si esce dal parco di Stupinigi e ci si ritrova su una strada. Lì si deve andare a destra e prendere la strada che entra a San Dalmazzo. Ma il problema più grosso l’ho incontrato a Volvera, quando al ritorno ho girato almeno 20 minuti prima di ritrovare la pista: punta su Via dello Statuto e una volta che l’hai trovata, la percorri quasi tutta fino a quando sulla sinistra incontri una stradina che riporta verso la campagna; da qui si riprende la pista. Comunque niente paura; il percorso è piacevole, soprattutto nel primo tratto dove si viaggia nel Parco di Stupinigi abitato da una moltitudine di scoiattoli. In questo tratto la mia bici da corsa ha sofferto non poco visto che eravamo su uno sterrato, ma alla fine ce l’abbiamo fatta sia all’andata che al ritorno senza forature. Il percorso è tutto piano e se non si vuole farlo su andata e ritorno a Pinerolo si può caricare la bici sul treno e ritornare tranquilli. Qui trovi l’itinerario dal Lingotto attraverso il Parco delle Vallere.

Ceresole Reale

28 luglio 2008

Ceresole Reale è un punto ideale per affrontare molti sentieri all’interno del Parco del Gran Paradiso. Noi ci siamo fidati di un rassicurante "Sentiero Natura" in partenza proprio dalla Borgata Capoluogo; all’inizio tuitto bene, ma poi si vede che ci siamo persi un bivio e allora ci siamo trovati su dei tratti di pietraie non proprio da livello "Turistico". Andava consultata meglio la carttina dettagliata in vendita all’edicola della Borgata, come tra l’altro andrebbe fatto sempre. In ogni caso ho postato il percorso in GPS nell’area di questo Space dedicata allo scambio dei miei itinerari di trekking. Per quanto riguarda il soggiorno ci siamo trovati bene all’Albergo Tre Levanne: per una doppia, compresa colazione e splendida vista sul lago, abbiamo speso 60€. Per la cena invece voglio segnalare il Rifugio "Le Fonti", ambiente molto accogliente e pizza ottima, nei pressi di un vecchio abitato medioevale dove si produceva il ferro.

  

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